
Ecco la mia versione della ricetta tradizionale del Panatino, un pane dolce toscano tipico della montagna pistoiese (Lizzano, Cutigliano, San Marcello pistoiese) che mi riporta alla memoria ricordi di molti anni fa. Quando ero bambino, infatti, da Pratale andavamo a piedi a comprare il Panatino dal fornaio di Lizzano Pistoiese. Quanto mi piaceva!
Il Panatino è un dolce tradizionale di Natale e Pasqua, ma è comunque buonissimo tutto l’anno.
Breve storia del Panatino della Montagna Pistoiese
Un tempo il Panatino si chiamava Pan Dolce. Anticamente, anche nella montagna pistoiese si usava preparare il pane a casa. Quando arrivava il periodo di Natale o di Pasqua si faceva avanzare un po’ di pasta del pane e si aggiungevano miele, zucchero, frutta (essiccata e/o fresca) e noci in modo da creare un gustoso e tradizionale Pan Dolce.
Prima del XIV secolo per fare i dolci si usava principalmente la farina di castagne che era abbondante nel territorio della montagna pistoiese. Successivamente si cominciò ad utilizzare anche la farina di frumento. Quando Cutigliano Pistoiese passò sotto il dominio dei fiorentini nel XIV secolo, questi introdussero il pane di ramerino (un panino dolce fiorentino di origine medievale) e quindi la ricetta del Pan Dolce venne modificata aggiungendo ramerino (termine toscano per indicare il rosmarino), strutto, olio e uvetta, dando vita così al nostro Panatino.
Ricetta del Panatino
Questa mia versione della ricetta del Panatino segue la ricetta tradizionale con alcune piccole modifiche per renderla più salutare senza alterarne il sapore. Anzi, secondo me migliorandolo; per esempio sostituendo lo strutto con l’olio d’oliva.
Nelle giuste quantità questo squisito pane dolce può essere un’ottima opzione per colazione, per uno spuntino, o come dessert a fine pasto. Ovviamente è un dolce buonissimo e tradizionale da gustare a Natale e a Pasqua.

Ingredienti
• 300 g di farina (io ho usato farina di farro integrale mentre la ricetta originale prevede semplicemente della farina 00): scopri quali sono i cereali che fanno più bene e come consumarli
• 200 ml di acqua
• Mezzo cubetto di lievito di birra
• 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva (mentre la ricetta originale prevede un cucchiaio di strutto): scopri perché l’olio d’oliva è più salutare dello strutto, e approfondisci i benefici per la salute dell’olio d’oliva.
• Un pizzico di sale
• 100 g di fichi secchi (scegli fichi secchi con un solo ingrediente, “fichi”): scopri come leggere le Etichette Alimentari (una guida pratica)
• 100 g di uvetta (scegliere uvetta con un solo ingrediente, “uvetta”): benefica per la salute grazie al suo contenuto di polifenoli, inclusi resveratrolo e antocianine
• 100 g di noci: le noci sono un alimento molto salutare, ricco di proteine salutari, grassi sani, e importanti minerali come potassio e magnesio.
• Un rametto di rosmarino (o poco meno a seconda dei gusti): scopri di più sui fitonutrienti anti-cancro presenti nel rosmarino
• In alcune ricette è previsto anche un cucchiaio di semi di anice ma io non li ho messi


Procedimento
• Sciogliere il lievito di birra in 200ml di acqua tiepida e aggiungere un cucchiaino di zucchero per favorire la lievitazione. Fare riposare per 5 minuti.
• Tritare grossolanamente le noci e a parte i fichi secchi.
• Reidratare i fichi e l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per almeno 10 minuti.
• Togliere i fichi e l’uvetta dall’acqua strizzandoli per eliminare l’eccesso di acqua.
• Tritare grossolanamente gli aghi di rosmarino e farli soffriggere in padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva (in alcune ricette non è prevista la frittura del rosmarino ma semplicemente di aggiungerlo all’impasto).
• Iniziare a lavorare a mano in una ciotola molto capiente la farina, un pizzico di sale, l’olio con il rosmarino e l’acqua con il lievito.
• Dopo qualche minuto aggiungere l’uvetta, i fichi, le noci e continuare a lavorare per altri 5 minuti.
• Trasferire in un contenitore, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare in luogo tiepido e senza correnti d’aria per 5 ore. Per esempio nel forno spento (alcune ricette suggeriscono invece di coprire con pellicola e fare delle fessure con un coltello sopra la pellicola per far prendere un po’ d’aria all’impasto).
• Una volta lievitato, lavorare l’impasto a mano in modo da dargli la forma di due pagnotte e spennellare la superficie con un filo d’olio d’oliva.
• Mettere in forno statico preriscaldato a 180/200°C per circa 45-50 minuti.
• Togliere dal forno e mangiare tiepido. Ma è buonissimo anche nei giorni successivi. Io l’ho preferisco riscaldato (in forno o in tostapane) ma è buono anche a temperatura ambiente.

❗Goditi il Panatino con moderazione
Il Panatino è ricco di nutrienti sani come fibre, grassi sani, proteine salutari, e minerali. È anche denso di calorie quindi, per sfruttare appieno i suoi benefici per la salute, è meglio mangiarlo con moderazione.




